Il climber di Bolzano Jacopo Larcher ha ripetuto Lapoterapia, la via d’arrampicata sportiva gradata 8c nella bella falesia di Osso (VB), liberata da Alessandro Manini nel 2012 e finora ripetuta soltanto da Gabriele Moroni. Il report e le foto di Riky Felderer.

Lapoterapia è un tiro di cui parlo volentieri per vari motivi. Primo perché fa parte di uno di quei gioielli che per molte ragioni per lo più legate al caso, è rimasto fuori dal circuito del marketing “facile”. È un tiro con una storia normale, ma legata a nomi che sono portatori di qualità e lavoro silenzioso e spesso reclusi in una zona d’ombra. Chiodato in un periodo storico facilmente identificabile dall’inossidabile Maurizio Pellizzon, è stato liberato con grande soddisfazione da un altro eroe silenzioso, Alessandro Manini. Poco conosciuto ai più, Manini è un fortissimo local ossolano, schivo e umile, che ha liberato il tiro all’età di 45 anni, nel 2012 durante le pause del lavoro.

Manini vanta una storia di oltre vent’anni di scalata a livelli altissimi, di aperture importanti e prime salite altrettanto significative. I suoi tiri, i gradi e gli anni in cui sono stati fatti hanno sempre suscitato rispetto da parte dei ripetitori (come Profondo Rosso e A denti stretti a Balmanolesca, per citarne un paio). Nel 2013 Lapoterapia ha visto protagonista della seconda ripetizione il fuoriclasse Gabriele Moroni, che l’ha ripetuta e ne ha confermato il grado. Ripetizione fatta in condizioni meteo decisamente estreme per via del gran caldo.

Quindi a fine novembre 2015 un altro big della scalata, Jacopo Larcher, scappando dal maltempo di Bludenz in Austria (dove risiede attualmente) è venuto a trovarmi per provare qualcosa di interessante, difficile e non scontato. E dopo due giorni di tentativi è venuto a capo di questo tiro, firmandone la terza ascensione. Ma la storia va avanti, e l’Ossola è terra di storia ma anche di ricerca in ambito arrampicatorio, e a volte anche di conflitto! Permettetemi il gioco di parole, in queste valli il trad si è confrontato con la tradizione, facendo nascere nuove falesie di riferimento come Cadarese e Yosesigo. E anche Lapoterapia, a detta di Larcher, sembrerebbe poter essere scalabile senza usare gli spit.

Osso è una falesia invernale a ridosso dell’abitato di Croveo, nota per essere particolarmente calda e assolata e quindi ottima per l’inverno e le mezze stagioni. Offre una scalata abbastanza sostenuta, molto tecnica con u livello medio tra il 6c e il 7c su ottimo gneiss. Chiodata da Maurizio Pellizzon, Luigi Turchetto e Fabrizio Fratagnoli.

di Riky Felderer

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