Il 31/05/2013 Davide Capozzi e Julien Herry hanno effettuato la probabile prima discesa della parete Nord di Becca di Nona (3142m) sopra Aosta.

Una stagione incredibile, che sembra non finire mai. E’ questo il riassunto di Davide Capozzi che dopo un grande inizio sulla Mallory già nel novembre scorso, si trova 6 mesi e molte miglia di metri di dislivello più tardi ancora attaccato allo snowboard, questa volta per effettuare assieme a Julien Herry la probabile prima discesa della montagna di casa, la nord della Becca di Nona. “Una parete che non è mai in condizione per poter pensare di sciarla” ci ha raccontato Capozzi, “tranne adesso. L’abbiamo discesa venerdì scorso, e mai come questa volta mi sono reso conto che era l’ultimo giorno possibile per poterla sciare integralmente, infatti già dopo il nostro passaggio, alcuni tratti sciabili erano già svaniti.”

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BECCA DI NONA – PARETE NORD di Davide Capozzi

La Becca di Nona, montagna per lo più sconosciuta a molti, è la montagna di Aosta e la sua parete nord sovrasta la città ed è impossibile non guardarla. Io sono nato qui, vi ho vissuto per più di 30 anni e mi sono sempre detto che se un giorno ci fossero state le condizioni per sciarla, ci avrei provato. Immaginare una linea sciabile su questa parete non è facile: durante l’inverno la neve non s’incolla mai a sufficenza e in primavera a causa della altezza della montagna (3142 m.) la neve che si posa non ha tempo di rimanere e gli unici passaggi sciabili scompaiono.

Quest’anno tutto è possibile, è la primavera più incredibile che abbia mai visto e le condizioni per sciare questa parete si sono incredibilmente riunite: tanta neve incollata nella parete e temperature basse. Non è stato facile trovare qualcuno interessato a tentare in questa scommessa; il che è comprensibile visto che è una montagna sconosciuta, e probabilmente poco attraente dal punto di vista della sciabilità. Per questi motivi ringrazio molto Julien Herry che ha voluto comunque accompagnarmi ed infine entrambi siamo stati premiati da una sciata unica in posto insolito. Infine mi piace ricordare che l’unica persona che mi aveva parlato di questa discesa era Rèmy Lecluse, uno a cui questo tipo di discese non passavano innosservate, ovunque fossero.

Salita e discesa: lungo la via del 1940 (Adolfo Giulio “Dulo” Ourlaz, in solitaria)
Partenza: Alpe di Ponteille (1706 m.) nel comune di Charvensod
Tempo: in 5 ore 30 abbiamo raggiunto la vetta.
Discesa: 800m, pendenze a 45°, con alcuni passaggi a 50°
Note: Una breve calata verso la fine per superare un tratto ghiacciato.

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